EURO
ABC banca on line: tutto quello che dovreste sapere sull’euro: la moneta unica europea: conversione, assegni, banconote, investimenti, cambio euro lire.
Euro è il nome della moneta unica europea, che, nel processo in corso di Unione monetaria europea (UEM) stabilito dal trattato di Maastricht del 1992, è destinata dal 1° gennaio del 2002 a prendere il posto di tutte le monete nazionali dei paesi aderenti all'Unione Europea (UE). Introdotto dal 1° gennaio 1999, l'euro ha sostituito l'ECU, la moneta-paniere utilizzata nell'ambito del Sistema monetario europeo; in questa data i tassi di cambio tra monete dei paesi che hanno aderito all'UME e l'euro sono stati irrevocabilmente fissati. L'euro, che sarà gestito dalla Banca centrale europea, verrà utilizzato in questa fase in politica monetaria, nel sistema dei pagamenti, sui mercati monetari e valutari, nell'emissione dei titoli di stato. Dal 1° gennaio del 2002 sarà immesso in circolazione in tutti i paesi dell'UME, e dopo sei mesi, a partire dal 1° luglio, sostituirà definitivamente le monete nazionali, che saranno ritirate.
La nascita dell'euro, la moneta unica europea, rappresenta un momento storico che cambierà le nostre abitudini quotidiane. Con l'euro, infatti, i paesi che aderiscono all'Unione europea (Francia, Italia, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo, Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca, Grecia, Spagna, Portogallo, Austria, Svezia, Finlandia) potranno decidere di accantonare le monete nazionali per usare tutti la stessa moneta. Alcuni, e tra questi l'Italia, l'hanno già adottata - con decorrenza dal 1° gennaio 1999 - altri lo faranno in futuro.
L'euro, così battezzato nel dicembre 1995 dal Consiglio europeo di Madrid, è nato, come detto, il 1° gennaio 1999. Fino al 1° marzo 2002 potremo usare sia monete e banconote in euro, sia monete e banconote nazionali. Dal 1° marzo 2002 invece le lire italiane, i marchi tedeschi, le pesetas spagnole e tutte le altre monete dei singoli Paesi saranno sostituite integralmente dall'euro.
La moneta unica rappresenta la fase finale del mercato unico, entrato in vigore nel gennaio 1993: un mercato europeo in cui scompaiono tutti gli ostacoli alla libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali. A causa delle oscillazioni dei tassi di cambio, oggi non tutti questi ostacoli sono stati eliminati; con l'euro avremo una moneta forte e stabile che risolverà questi problemi e che porterà a compimento il processo di unificazione dell'Europa.
L'euro - la nostra moneta unica - ha avuto un antenato: l'ECU (European Currency Unit o Unità Monetaria Europea). All'interno dello SME (Sistema Monetario Europeo), l'ECU era l'unità di misura economica degli Stati membri. L'ECU, attraverso complessi calcoli, era il risultato dei valori delle monete degli Stati membri dell'Unione e rifletteva pertanto l'andamento delle economie dei singoli Paesi. L'euro è invece una moneta reale, il suo valore è stato fissato in base al valore delle monete europee più stabili e si avvia a divenire il simbolo dell'identità europea.
Avere un'unica moneta in tutti i Paesi europei, oltre a sottolineare l'appartenenza alla stessa comunità, apporta e apporterà notevoli vantaggi e benefici a tutte le categorie di persone, dai dirigenti d'impresa agli studenti, dai pensionati ai turisti. I risparmi delle famiglie europee saranno convertiti infatti in una solida moneta al riparo dall'inflazione, sarà possibile stipulare polizze assicurative nei Paesi che offrono condizioni più vantaggiose, le imprese che effettuano scambi commerciali in Europa non dovranno più preoccuparsi di perdere soldi a causa delle oscillazioni dei tassi di cambio, per viaggiare in Europa non si dovranno più fare code in banca per cambiare le lire in valuta straniera (marchi, fiorini, pesetas etc.).
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